Le colline di Bettona e di Torgiano
Verso Assisi e la valle Umbra
Arrivando a Torgiano, sul versante opposto della valle rispetto
a Perugia, si entra nell’omonima DOC Torgiano. Documenti
e reperti attestano l’antichità della presenza
della vite in questo territorio. Nel Museo del Vino, fortemente
voluto dalla famiglia Lungarotti, storici produttori di vini
e artefici del forte rilancio della viticoltura regionale,
sono conservate anfore ed altri oggetti connessi alla coltivazione
della vite e alla produzione e conservazione del vino. Se
fate una sosta all’agriturismo
POGGIO
ALLE VIGNE, sempre della famiglia Lungarotti, potete fare
una degustazione di vini doc e docg.

Molto belle le basse colline che scendono da Brufa verso Miralduolo
e Torgiano dove si coltiva , tra l’altro, Sangiovese,
Canaiolo, Ciliegiolo e Montepulciano. Dietro Torgiano, quasi
a proteggerla come una sorella, Bettona, antica città
che domina la valle di Assisi dal suo poggio. Tutto intorno
stupendi boschi di leccio e cerro famosi perché ricchissimi
di porcini.
Per gli amanti della buona tavola, della natura e per le famiglie
con bambini, il Ristorante della Country House
TORRE
BURCHIO è senz’altro un posto incantevole dove
fermarsi e trascorrere momenti spensierati e in felice compagnia,
con grandi e piccini.
Di fronte a Perugia, oltre la valle del Tevere, s’innalza
l’enorme gobba calcarea del monte Subasio, la montagna
della pace, tanto cara a S. Francesco. Sotto, allungata su uno
sperone, Assisi.
Tra Assisi e Spello si attraversa una zona di straordinaria
bellezza paesaggistica e fortemente vocata per la coltivazione
dell’olivo e della vite. Siamo nella DOC Assisi, zona
dove si producono ottimi rossi. La vista spazia su una valle
piuttosto estesa che arriva fino a Spoleto.
Se amate le ricette tipiche regionali, il ristorante
PRO
VOBIS accontenterà i vostri palati e la vostra gola
con piatti gustosi e genuini.
L’olio extra-vergine d’oliva, prodotto in tutta
questa vasta zona è considerato per le sue qualità
uno dei migliori al mondo. Tutto questo grazie alle caratteristiche
dei suoli, la loro esposizione, il microclima che ne garantisce
la giusta maturazione e lo sviluppo del sapore e degli aromi.
Ne viene fuori un extra vergine equilibrato, spesso fruttato
che ricorda il sapore dell’oliva fresca, ottimo per condire
i piatti locali, le verdure e i grandi legumi di questa parte
dell’Umbria. La sistemazione dei pendii con gli olivi
ha creato questo paesaggio unico, misurata sintesi tra i biancori
calcarei e i tenui argenti verdolini delle piante.
Se volete abbinare la degustazione dell’ottimo olio extravergine
d’oliva alla vista al frantoio e ad un paesaggio incantevole
con vista su Assisi, fermatevi alla
MONTAGNOLA
e vi dimenticherete del tempo che passa!
Dall’altra parte della valle si propone il profilo inconfondibile
di Montefalco, ‘la terrazza dell’Umbria’,
nel cui territorio si estendono le vigne dell’omonima
DOCG Montefalco.
Il percorso che si snoda tra colline luminose dove si coltiva
il prezioso vitigno che dà il nome al vino - di cui fino
a pochi anni fa si conosceva solo la straordinaria versione
passita- si apre su un
paesaggio dolce. Si sente la presenza dell’uomo, la sua
capacità di modellare con amore e senso della misura
le forme della terra. Il territorio comprende la bellissima
Bevagna e Giano dell’Umbria andando a sconfinare nella
DOC Colli Martani.

C’è
un posto speciale dove degustare questi vini Doc e altri prodotti
da coltivazione biologica, al Ristorante dell’agriturismo
LE
DUE TORRI, insediamento medievale dal fascino unico vicino
al magico paese di Spello, dove oltre a gustare un menù
di prodotti freschi di stagione tipicamente umbro, potete
anche visitare l’azienda agricola e l’allevamento
della speciale carne chianina.
Terra d’elezione, anche questa, del maiale, trova i suoi
vertici di gusto nella zona di Costano, tra Bastia Umbra e Torgiano,
famosa per la sua porchetta, maiale giovane arrostito intero
e tenuto da un palo di legno, aromatizzato con aglio, finocchio
selvatico ed altre spezie.
Tra Assisi e Bevagna si incontra Cannara e la rinomata cipolla
celebrata in una sagra che si tiene la prima metà di
settembre. Le cipolle, raccolte alla fine di luglio, si intrecciano
in bellissimi mazzi per conservarle poi durante l’autunno
e l’inverno. Tanti sono gli utilizzi culinari, classica
è in Umbria, la schiacciata, focaccia bassa al forno
che oltre alla cipolla ha spesso la salvia oppure il rosmarino.