Le colline di Bettona e Torgiano.
Verso Assisi e la valle Umbra
Tutta l’Umbria è pervasa dal messaggio francescano
ma è chiaramente intorno ad Assisi che più forti,
oltre alla memoria e all’attualità del suo messaggio,
sono rinvenibili le tracce del suo cammino terreno. Francesco
d’Assisi nasce in un contesto propizio a quella che
sarà la sua avventura umana e spirituale ma di sicuro
la sua voce saprà farsi sentire con una nettezza estremamente
originale. Il suo messaggio è rivoluzionario, parla
di rinuncia, di spoliazione di sé come consapevole
scelta di vivere al di fuori delle regole socialmente accettate,
di liberazione dalla logica del possesso, di povertà
come perfetta imitazione di Cristo. La povertà di Francesco
non è solo una condizione storica ma è soprattutto
una condizione mistica e come tale totale, assoluta.

La rinuncia di Francesco, come dirà Albert Camus, è
una rinuncia al mondo per qualcosa di più grande in
cui è compresa la natura, i suoi elementi, le sue forze
irriducibili, le piante, gli animali. Francesco si oppone
ad una società caratterizzata dall’esclusione
per affermare la presenza divina in tutte le creature. Possiamo
immaginarlo quest’uomo semplice mentre gira per Assisi
o sale verso l’Eremo delle Carceri tra Assisi e la cima
del Subasio, toponimo che deriva dalla sensazione di ‘carcere’che
la solitudine e il silenzio del luogo in lui sollecitano,
mentre va alla Porziuncola, intorno a cui crescerà
S. Maria degli Angeli, mentre si reca a Gubbio a piedi attraverso
quel bellissimo Sentiero della Pace che passando da Valfabbrica
va a Gubbio, riattivato completamente in occasione del Giubileo
del 2000.

Possiamo camminare idealmente insieme a lui, in queste terre
luminose, tra queste colline che ancora oggi sono piene di
comunità di meditazione, di uomini e donne in ricerca.
Sta qui il senso della vita, insensata se non è un
cammino comune. Sorella nella santità gli è
Chiara: anche lei, seguendo l’insegnamento francescano,
nella sua vita trascorsa nel silenzio della clausura cerca
di raggiungere la perfezione spirituale attraverso la pratica
della povertà.
Per un soggiorno rigenerante e tranquillo, potete sostare
al
GIRASOLE, casolare del ‘700 circondato da campi
di festosi girasoli.