L’appennino.
Da Gubbio a Nocera Umbra
La valle che scende da Gubbio verso Gualdo Tadino serba ancora
i tratti di una campagna d’altri tempi. Basta salire
un po’ sui colli e sui monti per rendersi conto di quella
che è la ricchezza botanica, faunistica e paesaggistica
di questa parte dell’appennino. Stupende le passeggiate
lungo la valle del Fonno con le sue pareti a strapiombo e
le sue rare specie vegetazionali o sullo stupendo balcone
soprastante che va dal monte Penna al Serrasanta; magica la
Valsorda coi suoi prati verdissimi che ospitano abbondanti
fioriture, circondati da boschi di faggio che rivestono i
fianchi rotondi dei monti, sopra Gualdo.

Per
non parlare poi di una delle più belle montagne dell’appennino,
il monte Cucco, con i suoi faggi secolari, la cima coi prati
che si aprono su stupendi panorami umbri e marchigiani, la
valle delle Prigioni, luogo incontaminato di radure e pareti
rocciose che precipitano su una gola scavata dall’acqua,
e poi le famose grotte, tutte ricchezze che l’hanno
fatto diventare parco regionale. Oltre alla discesa nelle
grotte qui è possibile fare stupende passeggiate ma
soprattutto lanci estremamente panoramici con deltaplano e
parapendio da una bellissima terrazza naturale. Nella Forra
di Rio Freddo, sull’altro versante, è molto emozionante
la discesa in un ambiente naturale unico. Vicino a Nocera
Umbra si trova la
TORRE
di CORDAGLIE, torre duecentesca con annesso casale, in
posizione ideale per passeggiate a piedi e in mountain bike.